Gammopatia monoclonale

Indice:

  1. Che cos’è una gammopatia monoclonale?
  2. Prognosi della malattia
  3. Sintomi della gammopatia monoclonale
  4. Diagnosi per la gammopatia monoclonale
  5. Quali sono le cause della gammopatia monoclonale?
  6. Si può prevenire?
  7. Trattamenti per la gammopatia monoclonale
  8. A quale specialista rivolgersi

Che cos’è una gammopatia monoclonale?

La gammopatia monoclonale è una patologia rara, caratterizzata dall'accumulo nel midollo osseo e nel sangue di una proteina anomala (paraproteina, proteina monoclonale o M proteina). Colpisce maggiormente le persone anziane (over 85) ed il sesso maschile.

Prognosi della malattia

La prognosi di questa condizione non è negativa fintanto che rimane asintomatica, ma bisogna tenere in considerazione che il portatore è una persona a rischio e per questo deve essere sempre tenuto sotto controllo. Questo può condizionare la vita quotidiana.

Sintomi della gammopatia monoclonale

Nella maggior parte dei casi questa patologia non manifesta sintomi particolari, infatti spesso la diagnosi avviene in maniera casuale durante l’esecuzione di esami di routine o prescritti per altre ragioni. Nel caso in cui fosse sintomatica, il paziente avvertirebbe dei disturbi neurologici quali formicolio, senso di intorpidimento delle mani e/o piedi, dovuti ad una lesione dei nervi periferici.

In medicina, la condizione morbosa che s'instaura a seguito di un danneggiamento dei nervi periferici è detta neuropatia periferica.

Se è già stata formulata una diagnosi di gammopatia monoclonale, è importante prestare attenzione all’insorgenza dei seguenti segni clinici:

  • Insolita ed estrema stanchezza;
  • Affanno, anche durante l’esecuzione di attività molto semplici;
  • Dolori ossei costanti e localizzati;
  • Perdita inspiegabile di peso;
  • Predisposizione particolare alle infezioni (segno di un deficit del sistema immunitario).

Diagnosi per la gammopatia monoclonale

Possono essere sufficienti due esami del sangue (ematochimici), quali elettroforesi sieroproteica ed immunoelettroforesi. Potrebbero essere inoltre anche altri esami, quali RX, TC e biopsia del midollo osseo per valutare l’entità della patologia ed il rischio di complicazioni.

Un percorso diagnostico ancora più accurato permetterà allo specialista di individuare un mieloma multiplo o un linfoma.

Quali sono le cause della gammopatia monoclonale?

La causa principale di questa malattia è l’alterazione di alcune cellule del midollo osseo e la loro conseguente produzione eccessiva di proteina monoclonale. L’accumulo di questa proteina riduce lo spazio delle cellule sane e si concentra anche nel sangue.

Si può prevenire?

Purtroppo non è possibile prevenire la gammopatia monoclonale in quanto non si conoscono i fattori scatenanti alla base dell’alterazione di proteine anomale.

Trattamenti per la gammopatia monoclonale

Se asintomatica, non è necessario intraprendere nessun iter terapeutico, ma si consiglia di monitorare periodicamente (ogni 4-6 mesi) la situazione.

Se si ha cura di agire nella suddetta maniera, si attua una sorveglianza attenta, che garantisce di individuare per tempo un'eventuale peggioramento della gammopatia monoclonale o la sua evoluzione verso una qualche forma di tumore maligno delle cellule sanguigne.

A quale specialista rivolgersi

In caso di gammopatia monoclonale è necessario rivolgersi ad un esperto in Ematologia o Nefrologia.

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