Radioterapia stereotassica

Specializzazione di Radioterapia

Cos’è la radioterapia stereotassica frazionata?

La radioterapia stereotassica frazionata è una tecnica di irradiazione. Il trattamento viene eseguito durante varie sedute, di numero variabile in base al paziente. La radioterapia stereotassica è una tecnica radioterapica che permette di somministrare una dose elevata di radiazioni sull’area interessata. Viene impiegata una guida che permette di localizzare il tumore e gli organi a rischio, in modo che i tessuti adiacenti ricevano una dose minore.

Perché si esegue?

La radioterapia stereotassica frazionata è uno strumento molto utile per il trattamento delle lesioni craniche maligne in pazienti pediatrici, dato che consente di ridurre la quantità di radiazioni ricevute dal paziente, evitando così la tossicità che può lederne in modo importante le funzioni cognitive. È efficace soprattutto per i tumori di testa e collo, polmoni, colonna, prostata, fegato e addome.

In cosa consiste?

Per somministrare questo trattamento la quantità di radiazione utilizzata è uguale o maggiore a quella impiegata nella radiochirurgia convenzionale. Queste radiazioni sono somministrate a piccole dosi distribuite nell’arco di vari trattamenti quotidiani e chiamate dosi frazionate. Questa dose frazionata favorisce la ricomparsa di tessuto sano vicino alla lesione, soprattutto in strutture delicate come il tronco encefalico o le vie ottiche. L’intensità del fascio di irradiazione in ogni area è variabile, dato che si adatta alle caratteristiche anatomiche del tumore e delle strutture normali.

Preparazione alla radioterapia stereotassica frazionata?

L’oncologo specializzato in radioterapia eseguirà una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica per studiare e determinare la zona specifica da trattare. Esistono alcune linee guida da seguire il giorno prima del trattamento e il giorno stesso, come indossare abiti comodi, non indossare gioielli o occhiali e così via. Verrà tutto spiegato in modo chiaro dallo specialista.

Recupero postintervento

Durante il trattamento viene somministrata una dose frazionata di radiazione in modo da non lesionare i tessuti sani, e ciò permette di evitare la comparsa di postumi o complicanze. Non si tratta di un trattamento doloroso, cosa che consente di evitare lunghi periodi di ospedalizzazione o riabilitazione. Il paziente resta sveglio durante il trattamento, e può riprendere le proprie normali attività quotidiane alcune ore dopo.

Trattamenti alternativi

Un’alternativa a questo trattamento è la radiochirurgia stereotassica, che consiste nella somministrazione di un’unica dose di radiazione ionizzante su una lesione o una struttura anatomica ben definita, con l’obiettivo di distruggerla o alterarne la funzionalità senza colpire le strutture circostanti. È estremamente precisa e si usa principalmente per trattare diverse malattie del cervello.

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