Cos’è il tumore ovarico?
Il tumore ovarico è una neoplasia che origina dalle cellule dell’ovaio, l’organo responsabile della produzione di ovociti e ormoni femminili. Rappresenta una delle principali neoplasie ginecologiche e, nelle fasi iniziali, può essere silente, rendendo la diagnosi precoce fondamentale per migliorare la prognosi
Cause principali
I tumori ovarici possono derivare da fattori genetici, ormonali e ambientali. I principali fattori di rischio includono:
- Età superiore ai 50 anni
- Familiarità per tumore ovarico o mammario
- Mutazioni genetiche (BRCA1, BRCA2, Sindrome di Lynch)
- Assenza di gravidanze o menopausa tardiva
- Endometriosi (per alcuni sottotipi di tumore)
- Storia di menarca precoce
La conoscenza dei fattori di rischio permette percorsi di sorveglianza personalizzati, aumentando le possibilità di diagnosi precoce.
Sintomi più comuni
Nelle fasi iniziali il tumore ovarico può non dare sintomi specifici. Tuttavia, segnali persistenti per più di 2–3 settimane devono essere valutati:
- Gonfiore o aumento della circonferenza addominale
- Dolore o senso di peso pelvico o addominale
- Sazietà precoce o calo dell’appetito
- Alterazioni dell’alvo (diarrea o stitichezza)
- Affaticamento persistente
Riconoscere tempestivamente questi sintomi può fare la differenza nella gestione della malattia.
Diagnosi
La diagnosi del tumore ovarico richiede un approccio multidisciplinare e può includere:
- Visita ginecologica approfondita
- Ecografia transvaginale per valutare eventuali masse ovariche
- Dosaggio del CA-125, marker tumorale utile in contesti selezionati
- Risonanza magnetica o TAC per definire estensione e stadi della malattia
- Counselling genetico in caso di sospetto rischio familiare
Non esistono programmi di screening di popolazione, ma le donne ad alto rischio genetico possono seguire percorsi di sorveglianza personalizzati.
Trattamento
Il trattamento del tumore ovarico è multimodale e varia in base allo stadio della malattia:
- Chirurgia oncologica ginecologica: rimozione completa delle masse visibili, eventuale isterectomia e valutazione dei linfonodi
- Chemioterapia: pre o post-operatoria, per ridurre il rischio di recidiva
- Terapie target (es. inibitori di PARP) in casi selezionati
- Approccio personalizzato: il percorso terapeutico è deciso da un team multidisciplinare comprendente ginecologo oncologo, oncologo medico, genetista, radiologo e anatomopatologo
La chirurgia eseguita da ginecologi oncologi esperti, in centri specializzati, è uno dei fattori più determinanti per la prognosi.
Quando rivolgersi allo specialista
È consigliato rivolgersi a uno specialista in presenza di:
- Gonfiore addominale persistente
- Dolore pelvico o addominale cronico
- Alterazioni dell’alvo o perdita di appetito
- Familiarità per tumore ovarico o mammario
- Risultati anomali a ecografie o dosaggi del CA-125
A quale specialista rivolgersi
Il percorso diagnostico e terapeutico del tumore ovarico è gestito principalmente da:
- Ginecologo oncologo (specialista principale per chirurgia e gestione clinica)
- Oncologo medico (per chemioterapia e terapie mirate)
- Genetista (per valutazioni di rischio ereditario)
Un approccio coordinato tra specialisti assicura cure efficaci e personalizzate, con attenzione alla qualità di vita della paziente.









