Conosci la cura ideale per l'aritmia

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

L’aritmia spiegata da un medico specializzato in Angiologia: cos’è e com’è possibile trattarla

 

 

Cos’è l’aritmia?

Chiamiamo aritmia qualunque alterazione del ritmo normale del cuore. Come le classifichiamo? Si possono classificare innanzitutto in base all’origine dell’aritmia. Parleremo quindi di aritmie ventricolari quando il problema è nei ventricoli, e sopraventricolari quando le aritmie si generano negli atri. Inoltre le andiamo a classidicare in due tipi: bradiaritmie, ovvero quando il cuore è più lento del normale. Se il cuore batte tra i 60 e 100 battiti al minuto, possiamo immaginare cosa succede se i battiti scendono a 30. 

 

Qual è la causa dell’aritmia? 

Ci sono due tipi fondamentali di cause: l’ipertensione arteriosa e l’infarto del miocardio. D’altro lato, ci sono persone che hanno questo problema per via di patologie congenite.  

 

Tenere sotto controllo i fattori di rischio

Negli ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti, infatti ora c’è la possibilità di curare molte aritmie. Bisogna innanzitutto vedere se ci sono alcuni fattori predisponenti, fra questi ci sono le altre malattie che una persona affetta da aritmia ha, l’abuso di fumo e alcol e uno stato di stress. Per cui, la prima cosa da fare, è tenere sotto controllo questi fattori di rischio. Quando parliamo di aritmie rapide o tachicardie, dobbiamo vedere quali trattamenti possono risolvere il problema. 

 

È possibile assumere medicinali, per risolvere il problema?  A quali trattamenti sottoporsi?

Alle volte l’assunzione di medicinali non è sufficiente, per cui si può ricorrere alla tecnica dell’ablazione. Grazie a questa procedura si introduce un catetere nel cuore e si bruciano le parti che producono l’aritmia, tramite impulsi in radiofrequenza. Nella parte superiore del cuore, questa tecnica è efficace per il 99% dei casi. Però ci sono casi in cui il cuore va così rapido che è incapace di espellere il sangue e questo può causare la morte. In questi casi a volte si utilizzano defibrillatori impiantabili. Sono apparecchi più grandi dei pacemaker e, a differenza di questi ultimi che sostituiscono il ritmo del cuore, questi intervengono solo quando ci sono delle aritmie

 

Articolo redatto con la collaborazione del dottore Julián Pérez-Villacastín Dominguez, esperto in Aritmie. 

 Redazione di Topdoctors

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