Tumore endometrio

Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia

Che cos’è il tumore dell’endometrio?

Il tumore dell’endometrio è una neoplasia che si genera nelle ghiandole della mucosa del corpo uterino. Si tratta del tumore più diffuso dell’apparato genitale femminile, e si presenta più frequentemente tra i 55 e 65 anni. In Italia, ogni anno, sono circa 10 ogni 100.000 le donne colpite da questa forma di cancro.

Vi sono due tipi di tumore dell’endometrio:

  • Circoscritto: si presenta come un’escrescenza, un nodulo o una lesione. La massa tumorale può estendersi fino al peritoneo, intaccando nel suo passaggio il miometrio (ovvero la tonaca muscolare dell’utero).
  • Diffuso: si presenta su una grande superficie della cavità dell’utero. In certi casi il motivo può essere l’origine multicentrica del tumore (che ha, ovvero, diversi focolai nell’endometrio), ma più spesso questa modalità rappresenta la degenerazione di una forma circoscritta. In questo tipo di tumore l’utero appare solitamente gonfio, ma può anche avere un aspetto normale.

Prognosi della malattia

Il tasso di mortalità è, in ogni caso, più basso rispetto a quello del tumore cervicale e dell’ovaio. Le possibilità di guarigione sono collegate a diversi fattori, quali:

  • Stadio di avanzamento del tumore;
  • Interessamento o meno di altri organi oltre all’utero;
  • Età;
  • Stato di salute.

Sintomi del tumore dell’endometrio

I sintomi si presentano solitamente quando il tumore è già in stadio avanzato.

  • Sanguinamento vaginale (anche lieve): è importante fare particolare attenzione a questo sintomo dopo la menopausa, ma è sempre opportuno parlarne con il medico anche nel caso di donne in età fertile, se le perdite comparissero fuori dalle mestruazioni. Questo segnale è spesso quello che spinge le donne a farsi visitare, e che permette di diagnosticare il tumore laddove presente;
  • Secrezione vaginale biancastra di cattivo odore;
  • Dolore addominale: nella fase iniziale potrebbe essere notato un leggero indolenzimento a causa degli spasmi uterini causati dallo stiramento dell’organo, dovuto alla moltiplicazione delle cellule tumorale. Quando il tumore ha raggiunto gli altri organi addominali, il dolore può farsi più importante.

Diagnosi per il tumore dell’endometrio

Poiché il tumore dell’endometrio si trova dentro l’utero, è difficile che il Pap-test possa individuarlo. Per tale motivo, il medico preleva un campione di tessuto proveniente dall’endometrio, che viene poi esaminato al microscopio per verificare se contiene cellule tumorali.

Per prelevare tale campione, il ginecologo ha a sua disposizione i seguenti metodi:

  • Biopsia dell’endometrio: un apposito utensile viene inserito nella cavità dell’utero per grattare la parete dell’organo e prelevarne dei frammenti;
  • Raschiamento (o curettage): la cervice viene dilatata; in seguito un dispositivo chirurgico viene inserito nella cavità dell’utero, dove preleva parti di tessuto più grandi rispetto a quelli che si possono ottenere con il metodo della biopsia;
  • Isteroscopia: si tratta di un esame endoscopico mininvasivo, ed è la tecnica oggi più diffusa. Una telecamera posizionata in cima a uno strumento ginecologico permette al medico di visualizzare l’interno dell’utero e di scegliere da dove prelevare il tessuto.

Alcuni di questi metodi potrebbero necessitare di un’anestesia locale.

Quali sono le cause del tumore dell’endometrio?

Le cause specifiche del tumore non sono ancora chiare, ma sono stati individuati i seguenti fattori di rischio:

  • Menarca precoce;
  • Menopausa tardiva;
  • Diabete;
  • Obesità;
  • L’assunzione di alcuni farmaci antitumorali in pazienti che stanno curando un cancro al seno.

Trattamenti per il tumore all’endometrio

Il trattamento varia in base allo stadio di sviluppo raggiunto dal tumore.

  • Primo stadio: terapia di ormoni che mira alla conservazione dell’utero (in modo da permettere future gravidanze nelle pazienti in età fertile); rimozione del tumore tramite isteroscopia; radioterapia interna o esterna (localizzata sul bacino e sulle pelvi);
  • Secondo stadio: isterectomia (asportazione dell’utero) e annessiectomia bilaterale (asportazione delle ovaie) seguita da radioterapia interna o esterna, oppure radioterapia da sola per le pazienti che non possono essere operate;
  • Terzo stadio: isterectomia radicale; radioterapia interna ed esterna; chemioterapia;
  • Quarto stadio: chemioterapia; terapia di ormoni; radioterapia (mirata a diminuire i disturbi causati dai sintomi).
  • Tumore recidivo, ovvero quello che si presenta qualche tempo dopo aver trattato un primo tumore all’endometrio: terapia di ormoni o radioterapia palliativa.

A quale specialista rivolgersi?

Un esperto in Ginecologia effettuerà la prima visita. Se venisse diagnosticata la malattia, bisognerà rivolgersi anche a un Oncologo. Se si rivelerà necessario fare sessioni di radioterapia, l’Oncologo potrà indirizzare la paziente verso un esperto Radioterapista.

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