Tumore nell’anziano

Che cosa s’intende per tumore nell’anziano?

Un tumore rappresenta la proliferazione di cellule con una mutazione a livello del DNA che possiedono la capacità di infiltrarsi in organi e tessuti e di alterarne sia la struttura che il funzionamento. Negli over 75 le neoplasie più frequenti sono a carico di prostata, polmone, colon-retto, vescica e stomaco; mentre le donne sono in genere soggette a tumore della mammella, del colon-retto, del polmone, del pancreas e dello stomaco. Secondo le stime, nel 2000 sono stati diagnosticati circa 1.198.370 nuovi casi di neoplasie geriatriche in tutta Europa.

Valutazione dell’anziano: perché è importante?

Eseguire un’accurata valutazione delle condizioni generali dell’anziano in caso di neoplasia è utile per decidere la terapia (chirurgia, farmaci biologici, sorveglianza attiva, ecc.) più adatta per il paziente. In particolare, la VGM (Valutazione Geriatrica Multidimensionale) è stata definita una metodologia volta ad individuare le molteplici problematiche dell’anziano e a valutare le sue risorse e le sue limitazioni per poter pianificare un iter di assistenza socio-sanitaria adeguato alle necessità del paziente. Questo non include solamente l’iter diagnostico, ma anche quello terapeutico.

A chi bisogna rivolgersi in caso di tumore geriatrico?

Lo specialista a cui ci si dovrebbe rivolgere in caso di neoplasia geriatrica è l’esperto in Oncologia, che a seconda del caso potrà coordinarsi con diversi specialisti fisioterapisti, terapisti del dolore, nutrizionisti, psicologi, ecc.) per poter offrire al paziente un seguimento multidisciplinare.

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