Quali sono le complicazioni più frequenti del raffreddore?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 08/11/2018
Editor: Top Doctors®

In questo periodo dell’anno è molto comune soffrire di raffreddore: l’importante è non trascurarsi, perché una semplice congestione potrebbe sempre trasformarsi in qualcosa di più grave. In questo articolo, gli esperti in pneumologia ci illustrano l’evoluzione del raffreddore e le sue complicazioni.

 

Con l’avvento del freddo, appaiono molti casi di raffreddore. La sua evoluzione e le possibili complicazioni sono le più frequenti domande che gli esperti si trovano a rispondere durante il periodo invernale. Per prima cosa, bisogna ricordare che un normale raffreddore dura dai 4 ai 7 giorni. Se il raffreddore si estende fino ai bronchi, provoca bronchite acuta, e può durare più di due settimane.

L’evoluzione è diversa, e dipende dal fatto che il paziente sia fumatore o no. Nei fumatori infatti, l’evoluzione del raffreddore è più rapida, così come quella della polmonite, e può aggravarsi molto, a seconda del tipo di virus d’origine:

  • Rhinovirus, una forma di raffreddore molto leggera
  • Influenza, una malattia respiratoria acuta

 

Uno dei sintomi più comuni e più preoccupanti, soprattutto nei bambini, è la febbre alta, che può portare anche a delle convulsioni. Prima di arrivare a questo stadio, è consigliabile prendere dei farmaci antipiretici, come ad esempio il paracetamolo. Se, nonostante i farmaci, la febbre non si abbassa, bisogna ricorrere al classico bagno in acqua tiepida e bere molta acqua fredda, la quale contribuirà a diminuire la temperatura interna del corpo.

Un’altra conseguenza è la comparsa di placche in gola, una patologia chiamata tonsillite, causata principalmente dal batterio streptococco. Al fine di evitare complicazioni, questa patologia deve essere trattata con antibiotici.

Se invece si avverte dispnea e un senso di oppressione al torace, è importante sottoporsi a una radiografia del torace, Inoltre, se il dolore aumenta durante la respirazione ed è accompagnato da febbre, è molto probabile che si tratti di polmonite. Si tratta di una condizione abbastanza seria, ed è consigliabile rivolgersi ad uno specialista del settore in quanto potrebbe trattarsi di polmonite grave o polmonite virale.

 

Evita le complicazioni

 

Nella maggioranza dei casi, il raffreddore si cura con una semplice terapia farmacologica di antipiretici, riposo e rimedi della nonna (brodo, tisane, bevande calde etc.).

È molto importante ricorrere agli antibiotici solo nei casi più gravi, e mai in modo preventivo.

 

 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dottor Josep Morera Prat

 Redazione di Topdoctors

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Pneumologia e Malattie Respiratorie


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