Fratture del cranio

Specializzazione di Neurochirurgia

Che cosa sono le fratture del cranio?

Una frattura cranica consiste principalmente nella rottura di uno o più ossa della testa. Di fatto, una frattura cranica non causa solamente la frattura dell’osso, ma provoca anche lesioni alle vene e alle arterie, che possono sanguinare in prossimità del tessuto cerebrale, potendo darsi anche danni ai nervi. Benché normalmente ciò non accada, le fratture craniche possono comportare o meno una lesione cerebrale. Le fratture, specialmente quelle alla parte posteriore e alla base del cranio, possono lacerare le meningi, i tessuti che proteggono il cervello.

Esistono diversi tipi di fratture craniche:

  • Lineare: si verifica seguendo linee definite. Di solito si tratta di una frattura chiusa che non presenta depressioni o polverizzazione e non recide la pelle.
  • Composta: include schegge nell’osso e fuoriesce attraverso la pelle. In questo caso si produce una frattura nel cranio normalmente associata a danno cerebrale.
  • Con cedimento: in questo caso il cranio cede andando a premere sul cervello.
  • Basale: la frattura si trova alla base del cranio e, normalmente, è localizzata intorno agli occhi, al naso o alla base del cranio vicino alla colonna vertebrale.

Prognosi della malattia

La prognosi della malattia sarà positiva a meno che non sia presente un danno cerebrale. Le fratture nel cranio in genere sono lievi e necessitano di un trattamento minimo, che consiste semplicemente nel risolvere i problemi correlati alle ferite e nel valutare lo stato neurologico del paziente. Tuttavia, nel caso di danno cerebrale le conseguenze possono essere molto gravi e possono andare dalla disabilità (che può essere o meno permanente) al decesso.

Sintomi delle fratture del cranio

I sintomi di una frattura cranica possono essere i seguenti:

Diagnosi per le fratture del cranio

Le fratture craniche di solito vengono diagnosticate mediante tomografia computerizzata (TC). In questo caso questo tipo di esame è migliore della risonanza magnetica nucleare (RMN).

Quali sono le cause delle fratture del cranio?

Le cause delle lesioni alla testa e, quindi, delle lesioni che comportano una frattura nel cranio di solito sono lesioni che derivano da impatti, colpi o urti alla testa, che si verificano in incidenti stradali, praticando sport, ecc. La frattura cranica nei bambini viene causata nella maggior parte dei casi da una caduta durante il gioco, in bicicletta, sui pattini, ecc. Si stima che più della metà delle fratture nei bambini sia causata da cadute. È una causa frequente anche negli adulti, benché non paragonabile al caso delle persone con più di 65 anni d’età, in cui più dell’80% dei casi di frattura cranica risulta provocato da una caduta. La seconda causa delle lesioni è un incidente in cui un elemento pesante o contundente colpisce la testa del paziente, come per esempio una pallina da golf, dei detriti che cadono, ecc. In questo caso il trauma o l’incidente è importante, in quanto l’impatto supera l’elasticità delle ossa del cranio, rompendole e provocandone la frattura. L’incidente d’auto è la terza causa principale di questa patologia, sebbene i danni cerebrali derivanti da un incidente d’auto di solito siano veramente gravi.

Si possono prevenire?

Dato che la frattura cranica viene causata da un incidente o da un trauma non è possibile prevenirla. Tuttavia, esistono delle misure che possono essere utili per proteggere la persona. Alcune di queste sono:

  • Utilizzare le cinture di sicurezza e i seggiolini speciali per i bambini in auto
  • Indossare un casco quando si praticano sport come l’arrampicata o gli sport da contatto. Il casco va indossato quando si conduce una bicicletta o una motocicletta
  • Indossare lo speciale equipaggiamento protettivo per ciascuno sport

Trattamenti per le fratture del cranio

I pazienti con frattura cranica, ma senza lesione cerebrale, vengono ricoverati in ospedale per monitorarne le condizioni e il decorso. Va notato che la maggior parte delle fratture craniche non richiedono un trattamento specifico, ad eccezione della frattura con depressione, della frattura alla base del cranio e della frattura composta. Nel caso di una frattura che comporta cedimento, l’osso e i frammenti del cranio premono all’interno del cervello provocandone la lesione. Inoltre, una parte del cervello viene esposta verso l’esterno, consentendo la formazione di ascessi ed infezioni nell’area interessata. Mentre si tratta la ferita, per quanto possibile, i materiali estranei e i tessuti morti devono essere rimossi. Successivamente, la parte del cranio che ha ceduto verrà sollevata e rimessa al proprio posto, suturando la ferita e iniziando a tenere sotto osservazione il decorso del paziente. In caso di fratture alla base del cranio il paziente deve essere messo a riposo con la testa sollevata, in attesa che la fuoriuscita di liquido cerebrospinale si arresti. Anche se risultano lacerate, le meningi di norma si chiudono da sole in un arco di tempo che va dai due giorni ad una settimana successivamente al trauma. Se il flusso del liquido cerebrospinale non si arresta, lo specialista può tentare di rimuoverlo inserendo un piccolo ago nella regione lombare. Se non è possibile rimuoverlo con l’ago, lo specialista può optare per un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione.

A quale specialista rivolgersi?

Il medico specializzato e responsabile del trattamento delle fratture craniche e dei problemi ad esse connessi è il neurochirurgo.

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