Nefropatia diabetica

Specializzazione di Medicina interna

Che cos’è la nefropatia diabetica?

Quando le persone con diabete sono affette da alterazioni del controllo di glucosio nel sangue, ha origine, tra le altre cose, la nefropatia diabetica. Questa può essere una delle complicazioni croniche del diabete. Allo stesso modo, la nefropatia diabetica è la prima causa di trapianto di rene nel mondo occidentale. La suddetta patologia attacca la capacità dei reni di portare a termine la loro principale funzione, ovvero quella di eliminare le tossine e i liquidi in eccesso dall’organismo. È necessario, inoltre, condurre uno stile di vita salutare e seguire un adeguato trattamento del diabete e della pressione arteriosa alta.

Prognosi della malattia

Si tratta di una causa importante di malattia e di decesso nelle persone affette da diabete. La diagnosi previa e indovinata nelle prime fasi della patologia può aiutare a risolvere il problema, mediante l’uso di farmaci. Tuttavia, il danno renale peggiora man mano che quantità maggiori di proteine compaiono nelle urine. Qualora questo problema non si risolva, il paziente può aver bisogno della dialisi o di un trapianto di rene. Inoltre, la nefropatia diabetica può essere accompagnata, in alcuni casi, da ipertensione arteriosa, cardiopatia e danno alla vista.

Sintomi della nefropatia diabetica

In molti casi non esistono sintomi all’inizio della malattia, che peggiora lentamente. Questo danno renale può cominciare dai 5 ai 10 anni prima che si manifestino i primi sintomi. Alcune persone affette possono manifestare inappetenza, sentire la stanchezza per gran parte del tempo e soffrire di malessere generalizzato. Altri sintomi possono essere mal di testa, nausea, vomito, gambe gonfie, pressione arteriosa alterata, proteine nelle urine, difficoltà di concentrazione o affaticamento. Per questo è bene effettuare le analisi delle urine periodicamente con il fine di diagnosticare il prima possibile la perdita di proteine nelle urine e i cambiamenti della funzione renale.

Diagnosi per la nefropatia diabetica

Esistono diversi esami medici con cui il medico può diagnosticare la nefropatia diabetica nello stadio meno avanzato possibile. Tuttavia, una volta all’anno di raccomanda al paziente di effettuare le analisi delle urine, grazie alle quali si analizza e si cerca la proteina chiamata albumina. In alcuni casi, lo specialista può richiedere un esame per la micro albumina, specificatamente per rintracciare piccole quantità di albumina. Quando il paziente soffre di diabete, lo specialista esegue un esame delle urine una volta al mese per individuare l’eccesso di proteina, poiché una quantità troppo grande di quest’ultima è un chiaro segnale del danno renale. Anche l’ipertensione arteriosa accompagna, in alcuni casi, la nefropatia diabetica. Questo tipo di ipertensione si sviluppa molto velocemente oppure può diventare una malattia difficile da controllare. Il medico, inoltre, controllerà i reni ogni anno, mediante le analisi del sangue o altri esami medici che possano fornire informazioni su:

  • Proteina nelle urine di 24 ore
  • Livelli ematici di fosforo, calcio, bicarbonato, PTH e potassio
  • Emoglobina
  • Ematocrito
  • Elettroforesi della proteina nelle urine

In ultimo, un2a biopsia del rene può confermare la diagnosi, sebbene, in alcuni casi, lo specialista non abbia bisogno di una biopsia per fornire una diagnosi corretta. La biopsia verrà eseguita esclusivamente nelle occasioni in cui vi sussistano dei dubbi in merito.

Quali sono le cause della nefropatia diabetica?

Esistono diversi fattori che favoriscono questa patologia renale:

  • Tempo di evoluzione del diabete. Dopo 20 anni dall’inizio del diabete, il 50% dei pazienti possono sviluppare una nefropatia diabetica.
  • Ipertensione arteriosa. Questo è il fattore di rischio più grave nei diabetici, nell’evoluzione della nefropatia.
  • Emoglobina glicosilata. Esiste una coincidenza tra il grado di controllo della glicemia, che si misura grazie alla percentuale di emoglobina glicosilata, e le lesioni micro vascolari. Inoltre, il controllo regolare della glicemia rallenta lo sviluppo della glomerulosclerosi.
  • Iperlipoproteinemia
  • Obesità
  • Altri fattori di rischio. Esistono anche altri fattori di rischio, come il mancato controllo dei livelli di zucchero nel sangue, l’obesità, parenti con diabete o problemi renali o tabagismo.

Si può prevenire?

Il primo passo per la prevenzione della nefropatia diabetica è quello di consultare uno specialista e chiedere una diagnosi senza ricorrere a una risonanza magnetica, una tomografia computerizzata o altri esami per immagini in cui l’organismo possa ricevere un agente di contrasto iodato. È bene sapere che questo tipo di tinture possono danneggiare alla lunga i reni del paziente. Dall’altra parte, lo specialista deve sapere, in ogni momento, in che punto si trova la patologia ed evitare analgesici come l’ibuprofene, naprossene e inibitori del COX-2 perché possono danneggiare il rene già debilitato.

Trattamenti per la nefropatia diabetica

Con un trattamento adeguato e personalizzato per ciascun paziente, è possibile riuscire a ridurre il danno renale, a patto che la patologia venga diagnosticata nelle prime fasi. Nel momento in cui nell’urina compaiono via via quantità maggiori di proteina, il danno renale peggiorerà lentamente. Nel caso in cui questo accada, vi sono tre importanti raccomandazioni che lo specialista dovrà seguire.

  • Controllare la pressione arteriosa. Controllare la pressione arteriosa al di sotto dei 140/90 mm/Hg è un buon modo di far regredire il danno renale. A questo proposito, il medico può prescrivere farmaci con il fine di ridurre la pressione arteriosa e proteggere i reni da danni maggiori. Anche l’assunzione di questi farmaci può favorire il regresso del danno renale, sebbene la pressione arteriosa sia a livelli normali.
  • Controllare il livello di zucchero nel sangue. Conducendo un’alimentazione sana, facendo esercizio fisico regolarmente, assumendo i farmaci o l’insulina sempre sotto parere medico o controllando i livelli di zucchero nel sangue frequentemente, è possibile ritardare il manifestarsi del danno renale.
  • Altri modi per proteggere i reni. Evitando di assumere analgesici come l’ibuprofene o il naprossene. Lo specialista potrà informare correttamente il paziente, qualora esistano altri tipi di farmaci che è possibile assumere. Questo tipo di farmaci possono danneggiare i reni. Conoscere i sintomi delle malattie urinarie e seguire un trattamento adeguato il prima possibile. Anche un basso livello di vitamina D può essere all’origine delle malattie renali. Lo specialista potrà prescrivere al paziente degli integratori di vitamina D, se necessario.

A quale specialista rivolgersi?

Il nefrologo è lo specialista in grado di trattare la nefropatia diabetica. Egli studia i reni e le loro patologie. I reni sono organi molto importanti nel corpo umano e svolgono il compito di mantenere un corretto equilibrio di liquido ed elettrolito nell’organismo.

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