Visita ostetrica

Che cos’è una visita ostetrica?

La visita ostetrica è un esame medico eseguito da un ginecologo o un’ostetrica per valutare l’andamento della gravidanza e lo stato di salute della donna incinta. È parte integrante del percorso di sorveglianza prenatale e varia in frequenza a seconda del trimestre e delle condizioni cliniche della paziente.

In cosa consiste

Durante la visita ostetrica vengono effettuate diverse valutazioni cliniche e strumentali, che possono comprendere:

  • Anamnesi: raccolta di informazioni sullo stato di salute, precedenti gravidanze, eventuali patologie o fattori di rischio.
  • Esame obiettivo: misurazione di peso, pressione arteriosa e, successivamente, altezza uterina e battito cardiaco fetale.
  • Esame ginecologico: valutazione del collo dell’utero, delle secrezioni vaginali e, se necessario, esecuzione di un tampone vaginale o cervicale.
  • Ecografia ostetrica: esame non invasivo che permette di visualizzare il feto e monitorarne lo sviluppo.

A seconda dell’epoca gestazionale, possono essere prescritti anche esami di laboratorio, come emocromo, glicemia, test infettivologici e dosaggi ormonali.

Perché si esegue?

La visita ostetrica serve a garantire la sicurezza della gravidanza e il benessere del bambino. Consente di:

  • Monitorare la crescita e la posizione del feto
  • Valutare le condizioni della placenta e del liquido amniotico
  • Prevenire o individuare precocemente eventuali complicanze (come ipertensione o diabete gestazionale)
  • Fornire indicazioni su alimentazione, attività fisica e preparazione al parto

Preparazione per la visita ostetrica

In genere non è richiesta una preparazione particolare. Tuttavia, è consigliabile:

  • Portare con sé gli esami precedenti e il libretto della gravidanza
  • Annotare eventuali sintomi o dubbi da riferire al medico
  • Evitare rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti se è previsto un esame vaginale

Cosa si prova durante l’esame?

La visita ostetrica non è dolorosa. Alcune manovre, come l’esame pelvico o l’ecografia transvaginale nei primi mesi, possono causare un lieve fastidio, ma sono generalmente ben tollerate. L’obiettivo del medico è mantenere la paziente rilassata e informata su ogni fase dell’esame.

Significato di risultati anomali

Eventuali risultati anomali possono riguardare:

  • Alterazioni nella crescita fetale
  • Valori pressori o ematici fuori norma
  • Posizione anomala della placenta
  • Dilatazione prematura del collo dell’utero


In questi casi, il ginecologo stabilisce il protocollo di monitoraggio o trattamento più adeguato, che può includere controlli più frequenti o l’intervento di specialisti.

Nuove tecniche

Negli ultimi anni, la visita ostetrica si è arricchita di strumenti diagnostici avanzati, come:

  • Ecografia 3D e 4D, che offre una visione dettagliata del feto e facilita la diagnosi precoce di anomalie
  • Test prenatali non invasivi (NIPT), che analizzano il DNA fetale nel sangue materno
  • Telemedicina ostetrica, utile per il monitoraggio a distanza in gravidanza a rischio
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