Che cos’è la MIVAT e a cosa serve?
La MIVAT (Minimally Invasive Video-Assisted Thyroidectomy) è una tecnica chirurgica mini-invasiva utilizzata per rimuovere una parte o tutta la tiroide attraverso una piccola incisione alla base del collo. Rispetto alla tiroidectomia tradizionale, permette al chirurgo di operare con l’aiuto di una videocamera e di strumenti dedicati, mantenendo un accesso chirurgico più ridotto.
Il trattamento MIVAT può essere preso in considerazione in pazienti selezionati affetti da alcune patologie tiroidee, tra cui:
- noduli tiroidei benigni che richiedono un trattamento chirurgico;
- noduli con citologia indeterminata;
- alcune forme selezionate di carcinoma differenziato della tiroide a basso rischio;
- determinate condizioni associate a ipertiroidismo, quando è indicata la rimozione chirurgica della tiroide.
La selezione del paziente è fondamentale. Dimensioni della tiroide e dei noduli, caratteristiche ecografiche e natura della patologia devono essere valutate prima dell'intervento.
Come si esegue la MIVAT?
La MIVAT viene eseguita in anestesia generale. Il chirurgo pratica generalmente una piccola incisione nella parte centrale e inferiore del collo, spesso di circa 2 cm.
Attraverso questo accesso vengono introdotti una videocamera e strumenti chirurgici che consentono di visualizzare la tiroide e le strutture circostanti. In base alla patologia può essere effettuata una lobectomia, cioè la rimozione di un solo lobo della tiroide, oppure una tiroidectomia totale.
Durante l'intervento è particolarmente importante identificare e preservare strutture delicate come i nervi laringei, coinvolti nella funzione della voce, e le ghiandole paratiroidi, che regolano i livelli di calcio nell'organismo.
La diagnosi prima del trattamento MIVAT comprende generalmente visita specialistica, ecografia tiroidea, esami della funzione tiroidea e, quando indicato, agoaspirato del nodulo.
Quali sono i benefici della MIVAT?
Nei pazienti correttamente selezionati, i principali vantaggi della MIVAT possono comprendere:
- incisione più piccola rispetto alla chirurgia tradizionale;
- migliore risultato estetico della cicatrice;
- riduzione del dolore postoperatorio, soprattutto nei primi giorni;
- recupero postoperatorio generalmente rapido;
- efficacia chirurgica paragonabile alla tiroidectomia tradizionale nelle indicazioni appropriate.
Gli studi disponibili indicano inoltre che, quando eseguita da équipe esperte e rispettando i criteri di selezione, la MIVAT presenta un profilo di sicurezza complessivamente comparabile alla chirurgia tiroidea convenzionale.
Esistono controindicazioni?
La MIVAT non è indicata per tutti i pazienti. Può essere sconsigliata in presenza di una tiroide molto voluminosa, noduli di grandi dimensioni, tumori localmente avanzati o linfonodi cervicali sospetti o metastatici.
Anche alcune forme tumorali, come il carcinoma anaplastico e generalmente il carcinoma midollare, richiedono strategie chirurgiche differenti. Pregressi interventi al collo, importanti aderenze o forme severe di tiroidite possono inoltre rendere più difficile o non appropriato l'approccio mini-invasivo. I criteri possono comunque variare in base al singolo caso e all'esperienza del centro.
Come per ogni tiroidectomia, sono possibili complicanze quali sanguinamento, alterazioni temporanee o permanenti della voce e riduzione dei livelli di calcio dovuta a un'alterata funzione delle paratiroidi.
A quale specialista rivolgersi?
Per valutare l'indicazione alla MIVAT è consigliabile rivolgersi a un chirurgo generale o chirurgo endocrino specializzato nella chirurgia della tiroide, preferibilmente presso un centro con esperienza specifica nelle tecniche video-assistite.
La valutazione multidisciplinare con endocrinologo, radiologo e anatomopatologo può essere necessaria soprattutto in presenza di noduli sospetti o di una diagnosi di tumore tiroideo. La scelta tra MIVAT e tiroidectomia tradizionale deve essere effettuata sulla base delle caratteristiche della patologia e del singolo paziente.
